Gli ultimi 18 mesi del settore dei Giochi

Uno degli obiettivi del Governo Conte, si sa, è la lotta al gioco d’azzardo patologico e, con l’attuazione del Decreto Dignità, si è passati dalle parole ai fatti, ma anche alle polemiche dato che il Decreto pone il focus su un tema caldo di interesse nazionale. Il livello di guardia per il gioco patologico è stato ampiamente superato, durante la passata legislatura, e lo Stato ci ha rimesso finanziamenti ai centri che si occupano del contrasto alla ludopatia, tramite ASL di competenza territoriale, che hanno trattato per il 2016 e il 2017 oltre 160mila casi di utenti con disturbi da gioco compulsivo e patologico. In particolar modo, il segmento del gioco fisico ha avuto maggiori responsabilità su questa problematica.

Negli ultimi 18 mesi infatti, la spesa è andata a superare i 50 miliardi di euro, nulla a che vedere con le entrate dei casinò online che in Italia sono ancora fenomeno di nicchia, controllata e monitorata, visto che le sale da gioco italiane da anni promuovono un gioco responsabile e moderato attraverso portali che si ricollegano all’ente AAMS, tramite i quali è anche possibile stabilire una soglia massima ed un tetto di spesa settimanale posto dal giocatore. In termini di spesa, nonostante in Italia si parli di gioco responsabile, si è registrato un forte calo. La linea viene tenuta alta dalle lotterie e dai gratta e vinci, sale slot e VLT.

Nel 2018 è aumentato anche il traffico da parte delle scommesse sportive online, dei casinò AAMS e dei giochi come poker e blackjack ma, dal 2019, questo trend potrebbe improvvisamente mutare per effetto del Decreto Dignità, che va a proibire la messa in onda delle pubblicità a favore del gioco e delle scommesse sportive. Un potenziale buco nero per il settore del gioco, un danno che entro il 2021 dovrebbe portare ad un decremento del 20-23%.

Con l’inevitabile allontanamento di tutte quelle aziende che, operando in Europa, potrebbero non investire in Italia, mercato diventato di riferimento tra il 2012 e il 2016. Un biennio di fuoco, quello a cui si sta andando incontro. Il 2018, negli ultimi mesi, ha visto un incremento per il circuito dei giochi, in particolare per il settore online, grazie anche agli skill games e ai tornei di poker, cresciuti del 9,8%: ultimi numeri-baluardi per un settore che potrebbe presto, già dal prossimo futuro, subire fortissime flessioni.

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