I nuovi proprietari di Codere

Il cambio di mano ai vertici di Codere si è verificato, in maniera repentina, durante il passato mese di aprile. Dopo l’aumento di capitale, l’accordo dei nuovi azionisti, comunicato attraverso i principali media internazionali, ha incluso una lunga lista di fondi che ammontavano al 76.59% del nuovo capitale della multinazionale spagnola del gioco. Mancava solo procedere alla sostituzione degli amministratori.

I loro nomi sono già stati resi noti. L’atto inviato a fine aprile alla Commissione Nazionale del Mercato dei Valori (CNMV ), comunicava che insieme a Jose Antonio Martinez Sampedro – che, d’ accordo con gli obbligazionisti, continuerà ad essere il presidente esecutivo -, faranno parte del Consiglio i responsabili del Silver Point Finance, Abrams Capital  e M&G, i tre investitori che hanno effettuato più azioni dopo l’aumento di capitale di 495 milioni di euro

Dei cinque nuovi amministratori, due, David Reganato e Timothy Lavelle, rappresenteranno il fondo Silver Point, con il 23.36% del nuovo capitale. Inoltre, farà parte del massimo organo di governo della nuova Codere l’uruguaiano Norman Sorensen-Valdez, CEO del gestore di fondi Principal, Matt Turner, vice presidente del Guardian Capital, e uno spagnolo, Manuel Martinez-Fidalgo. Quest’ultimo rappresenterà gli obbligazionisti che sono stati consultati per la nuova riorganizzazione di Codere dalla Houlihan Lokey, la società di consulenza nella quale Fidalgo ricopre la carica di Direttore Generale ed è  inoltre massimo responsabile della ristrutturazione aziendale in Spagna.

Oltre a Codere, negli ultimi anni la partecipazione di Martinez-Fidalgo nei processi di ristrutturazione finanziaria delle aziende spagnole è stato molto prolifica.

Eroski, Bodybell, Martinsa-Fadesa, Orizonia, Panrico o Service Point Solutions hanno saputo apprezzare da vicino le sue strategie di negoziazione volte alla ricerca di maggiori benefici per i creditori obbligazionisti. E’ stato inoltre presente come responsabile di Houlihan Lokey nella negoziazione che si è conclusa con un accordo per salvare Abengoa.

Martínez Sampedro sceglie Pío Cabanillas

Un’altra vecchia conoscenza che entrerà a far parte del consiglio di Codere è Pio Cabanillas, ex direttore generale della RTVE tra il 1998 e il 2000 e portavoce del governo sotto il presidente José María Aznar, tra il 2000 e il 2002.

Dopo le sue dimissioni è tornato all’impresa privata per essere, prima, CEO di Endesa e dopo CEO di Imagen Corporativa y Marketing en Acciona, ruolo che ricopre ancora oggi. Cabanillas è stato scelto da Martínez Sampedro per rappresentare Masampe – sua società patrimoniale di cui si occupa il vicepresidente di Codere – in sostituzione di Cristina Martínez Soria .

Trasmissione del patrimonio a Codere Newco

Il cambio del consiglio di amministrazione è stato preceduto dalla costituzione, lo scorso 22 aprile e dopo aver soddisfatto le relative condizioni sospensive, della Codere Newco, una società interamente controllata dalla multinazionale di gioco spagnola, alla quale è stato trasferito tutto il patrimonio.

L’arrivo dei rappresentanti di fondi ha comportato l’uscita dal consiglio di Ignacio Cases, Juan Junquera, Encarnación Martínez Sampedro, Eugenio Vela, Jose Ramon Romero e Juan José Zornoza.

Fine di un processo durato tre anni

Con tutte queste manovre si è posto fine ad un lungo processo di ristrutturazione che ha avuto inizio tre anni fa, quando i principali creditori di Codere ( Credit Suisse, Barclays, BBVA e Houston Casualty Company) avevano deciso di vendere una parte di debito con garanzia di pago preferenziale di 125 milioni di euro ai fondi opportunistici di Canyon Capital Finance e GSO Blackstone, temendo che Codere non potesse rimborsare il prestito entro il 15 giugno 2013, la data di scadenza iniziale.

Da allora, è stato un continuo tira e molla, fino a quando nel settembre 2014, gli obbligazionisti hanno strappato a Codere le basi di un accordo di rifinanziamento e la nuova distribuzione del capitale che ormai esiste già.

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