L’Italia è il secondo mercato del gioco online in Europa

I giochi da casinò e le scommesse sportive hanno monopolizzato le preferenze degli italiani in fatto di gioco online durante il 2016. La spesa in questo segmento di gioco è aumentata del 25% superando la soglia di un miliardo di euro l’anno scorso.

Secondo quanto emerge dalla ricerca sul gioco online del Politecnico di Milano, i giochi da casinò, in particolare, hanno raggiunto la cifra di 439 milioni di euro con una quota di mercato del 43%, mentre le scommesse sportive hanno registrato un +31%, 350 milioni di euro. Il tavolo verde del poker continua invece a subire perdite: la spesa nel 2016 è stata di 133 milioni di euro (-10% rispetto al 2015). Il poker era ai primi posti nel 2012 e rappresentava quasi la metà del business delle scommesse online. Il resto della quota di mercato (con un valore di circa 100 milioni di euro) è costituita da tutte le altre forme di gioco d’azzardo online: dagli skill game al bingo, gratta e vinci e “Win for Life” , scommesse virtuali e ippica.
Un mix che registra un incremento del 20%.

Per la prima volta, la dinamica della crescita del gioco d’azzardo on-line ha superato quella dell’intrattenimento e dello spettacolo; ciò ha fatto sì che l’Italia si convertisse nel secondo più grande mercato del gambling online dell’Unione europea (UE), dietro il Regno Unito.

Le novità del 2017

Per il 2017 sono attesi i preparativi per una gara d’appalto che assegnerà 120 nuove licenze per il gioco a distanza. Un’operazione da 24 milioni che dovrebbe attirare nuovi operatori. “Il bando dovrebbe ridefinire l’equilibrio competitivo del settore“, ha spiegato Samuele Fraternali, ricercatore senior presso l’Osservatorio Gioco Online. “Inoltre, questi operatori dovranno adeguarsi alla nuova legge sulla privacy per proteggere ulteriormente gli scommettitori“, ha aggiunto. Questo accordo vincolante prevede, tra l’altro, l’istituzione della figura di un supervisore responsabile della protezione dei dati sensibili.

In riferimento al bingo online si applicherà l’imposta del 20% sul margine, mentre si sta lavorando all’aggiornamento degli standard di comunicazione per tracciare i flussi di gioco da smartphone e tablet. Per quanto riguarda l’offerta, sono in arrivo delle novità anche nel campo delle scommesse ippiche, ma soprattutto sarà possibile puntare sui videogiocatori professionisti, i campioni degli «eSport». Quest’ultimo segmento potrebbe attrarre e conquistare i giovanissimi, in quanto si presta a spettacolari dirette tv e in streaming. In Asia spopola tra i teenagers, con tornei in cui i campioni si contengono montepremi milionari.

In prospettiva si punta a rendere marginale il gioco irregolare, guardando alle esperienze di altri Paesi. Nel Regno Unito l’obbligo di acquisire una licenza inglese ha triplicato i volumi generati.

La situazione nel resto d’Europa

In Spagna cominciano a concretizzarsi le iniziative del 2015 di ampliamento dell’offerta (Roulette, Slot Online, Betting Exchange): il mercato ha registrato una crescita del 34%, superando il valore di 400 milioni di euro. I risultati promettenti rappresentano la diretta conseguenza dell’ingresso di nuovi operatori del mercato, conquistati da un’offerta sempre più attrattiva, con una dinamica simile a quella italiana degli ultimi anni.
Trend di crescita anche per la Francia anche se con ritmi più contenuti a causa dell’offerta ancora limitata a Scommesse Sportive, Scommesse Ippiche e Poker. Il mercato francese ha fatto registrare una crescita di circa l’8%, superando gli 800 milioni di euro. Durante lo scorso anno anche altri paesi hanno deciso di muoversi sulla strada della regolamentazione: in Finlandia è proseguito l’accentramento del Gioco Online nelle mani dello Stato; la Svezia ha approvato una nuova legge sulle Lotterie, affidate a operatori di proprietà dello Stato o su cui quest’ultimo ha potere giuridico; in Bosnia la Lotteria Nazionale è diventata accessibile anche ai giocatori online; l’Olanda si prepara a lanciare entro quest’anno nuove licenze per il gioco sulle corse ippiche; in Germania si è arrivati a una possibile intesa tra i Lander e a partire dal 2018 il settore delle Scommesse Sportive sarà liberalizzato; il Portogallo invece ha rilasciato a Luglio la prima licenza per i casinò online.

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