UK, la pubblicità illegale del gioco ridotta dell’87%

Il Governo britannico ha colto nel segno: le pubblicità illegali di gioco nel Regno Unito sono calate dell’87% negli ultimi dodici mesi. Questo successo è da ricondursi alla partnership tra l’organizzazione di regolamentazione del paese, la UK Gaming Commission (UKGC) e la City of London Police Intellectual Property Crime Unit (PIPCU).

Il successo nasce da una forte relazione costruita tra PIPCU e la Commission. Ringraziamo le 40 aziende di gioco che già utilizzano l’elenco dei siti web proibiti e incoraggiano gli altri a firmare. L’obiettivo del partenariato, che è in funzione dal giugno 2016, è destinato a ridurre del 100% la pubblicità di gioco sulle piattaforme non autorizzate”, ha dichiarato Peter Ratcliffe, Ceo della PIPCU ai microfoni di SBC News.

Il CEO della UK Intellectual Property Office, Tim Moss,ha aggiunto: “Il lavoro di partenariato sta chiaramente avendo un impatto importante sulla criminalità IP nel Regno Unito. PIPCU e la Commission hanno svolto un lavoro egregio. Il governo e i suoi partner continueranno a combattere questo tipo di criminalità in tutte le sue forme. Coloro che desiderano trarre profitto dal duro lavoro degli altri non avranno vita facile”.

Tutti gli operatori di gioco che offrono i loro servizi nel territorio del Regno Unito devono possedere una licenza rilasciata dalla UK Gambling Commission per operare nel pieno rispetto della legalità. Come licenziatarie dell’ UKGC, le società di gioco sono tenute a rispettare i principi secondo i quali questo tipo di attività deve essere condotta.

Salvaguardare l’industria del gioco d’azzardo dalla criminalità rappresenta uno dei principi fondamentali del Gambling Act 2005, ossia la legge sul gioco d’azzardo del Regno Unito. Per conformarsi ai requisiti stabiliti dalla legge, agli operatori del Paese era stato chiesto di smettere di utilizzare i siti torrent come mezzi pubblicitari.

Inoltre, nell’ottobre 2016, l’ UKGC ha incluso la pubblicità di gioco responsabile come condizione di licenza per tutte le società di gioco operanti nel Regno Unito. La condizione richiede agli operatori e agli affiliati di astenersi dalla pubblicazione di annunci su piattaforme non autorizzate, incluse quelli che contengono contenuti protetti da copyright.

Per quanto riguarda il PIPCU, si è occupato di stilare un elenco dei siti web illegali fornendo agli operatori di gioco con licenza in UK informazioni su quelli che violano i diritti d’autore, per incoraggiarli a smettere di pubblicare su questi annunci pubblicitari.

Successivamente sono state effettuate ricerche, dalle quali è emerso che il numero di annunci di gioco sui siti torrent è sceso dell’87% nell’ultimo anno.

Tale ricerca è stata completata dalla società IT BULLET Solutions Ltd., specializzata nell’identificazione di siti web che violano l’ intellectual property ricorrendo ad uno special index. I dati per la relazione sono stati raccolti da ben 40 operatori di gioco con licenze del UKGC.

L’ Infringing Website List è stata preparata da PIPCU nel 2013 come parte dell’operazione Creative, che individua i siti web con contenuti che violano il diritto d’autore, ed ha incoraggiato le imprese, gli inserzionisti e le reti pubblicitarie a rivolgersi ai media legali quando pubblicano i loro annunci.

L’industria del gioco d’azzardo ha generato nel Regno Unito un fatturato pari a 13,8 miliardi di sterline, secondo gli ultimi risultati finanziari rilasciati dalla Gambling Commission. Inoltre, il gambling online è stato identificato come il settore più grande per un secondo periodo di reporting consecutivo (da ottobre 2015 a settembre 2016) con un rendimento complessivo di 4,5 miliardi di sterline.

I casinò online sono quelli che hanno registrato più incassi durante il periodo in esame con GGY di 2,4 milioni di euro. Seguono le scommesse sportive con GGY di £ 1.7 miliardi. Betting exchange con GGY di 170 milioni di sterline, il bingo con 149 milioni di sterline e il pool betting con 30,2 milioni di sterline.

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